Art.6 Legge Regionale 3/8/2011 n.15

(Tutela del dolente e vigilanza nell’ambito delle camere mortuarie)

ATTENZIONE: AL DECESSO le persone sono LIBERE di rivolgersi alla propria impresa di fiducia e devono diffidare di persone «estranee o troppo interessate» a dar consigli sulla scelta dell’impresa.

Comma 1: La SCELTA dell’Impresa Funebre deve essere LIBERA ed ESCLUSIVA PREROGATIVA della famiglia del defunto.

Comma 4: E’ fatto DIVIETO di svolgere attività funebre, di disporre di uffici a ciò predisposti, di ESPORRE MATERIALI PUBBLICITARI di singole imprese negli obitori o all’interno di strutture sanitarie, di ricovero e cure, siano esse convenzionate e non con enti pubblici o nei cimiteri.

Art. 7 Legge Regionale 3/8/11 n. 15

Comma 1: Salvo che il fatto sia previsto dalla legge come REATO, è SOSPESO dall’esercizio dell’attività e del trasporto funebre da uno a sei mesi e punito con sanzione amministrativa da € 10.000 a € 15.000, graduata in relazione alla gravità del fatto sevondo quanto disposto dal regolamento di cui all.art. 15, chiunque nell’espletare l’attività o il trasporto funebre:

A)pone comportamenti contrastanti finalizzati a CONDIZIONARE la LIBERA SCELTA DEI FAMIGLIARI DEL DEFUNTO;
B)propone direttamente o indirettamente MANCE o elergizioni di varia natura, PROMESSE, DONI o vantaggi di qualunque genere, a chi SVOLGE una professione o attività correlata all’INDICAZIONE o al PROCACCIAMENTO di funerali;
C)stipula CONTRATTI per lo svolgimento dei servizi funebri in luoghi vietati dalla presente legge;
D)PROCACCIA o fa opera di mediazione diretta o indiretta delle prestazioni e dei servizi di onoranze funebri o si avvale di PROCACCIATORI o MEDIATORI per l’ACQUISIZIONE dei SERVIZI FUNEBRI negli OBITORI, all’interno di strutture sanitarie di ricovero e cura o di strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali pubbliche o private accreditate nonché nei locali di osservazione delle salme e nelle aree cimiteriali;
E)fa ricorso a forme PUBBLICITARIE INGANNEVOLI e DISDICEVOLI.

Comma 2: In caso di reiterata violazione delle disposizioni di cui all’art. 6, è disposta la CESSAZIONE dell’attività.


In caso di decesso

ATTENZIONE: AL DECESSO le persone sono LIBERE di rivolgersi alla propria impresa di fiducia e devono diffidare di persone “estranee o troppo interessate” a dar consigli sulla scelta dell’impresa.
Art.6 Legge Regionale 3/8/2011 n.15 (Tutela del dolente e vigilanza nell’ambito delle camere mortuarie)
Comma 1: La SCELTA dell’Impresa Funebre deve essere LIBERA ed ESCLUSIVA PREROGATIVA della famiglia del defunto. continua…

“N.B.: Si fa presente che quelle che seguono sono pure informazioni, non preoccupatevi, in quanto è l’impresa di onoranze funebri stessa che su vostra delega vi accompagna o addirittura si sostituisce a voi (dove la legge lo consente) nello svolgimento dell’iter burocratico.”

img01  – Se il decesso avviene in casa si deve chiamare il proprio medico curante o la guardia medica (tel. 0142-435222 Distretto Casale) che constata il decesso.
Successivamente il medico curante ha l’obbligo di compilare il modulo ISTAT (scheda di morte). In caso di irreperibilità del medico curante ovvero di decesso senza assistenza medica, tale obbligo spetta al medico necroscopo o alla guardia medica a seguito di presentazione di idonea documentazione.
La documentazione deve rimanere in visione in attesa dell’arrivo del medico necroscopo (che viene normalmente chiamato dall’impresa di onoranze funebri), il quale deve effettuare la visita necroscopica non prima delle 15 ore dal decesso e comunque non dopo le 30 ore.

 

img03A conclusione dell’iter burocratico si può effettuare la denuncia di morte nel comune di decesso.

Se il decesso avviene in abitazione, la salma, su espressa richiesta dei familiari, può essere trasportata dal luogo del decesso all’obitorio, al servizio mortuario delle strutture ospedaliere o presso apposite strutture adibite per il commiato, previa certificazione del medico curante o di un medico dipendente o convenzionato con il servizio sanitario nazionale intervenuto in occasione del decesso.

 

img02- Se il decesso avviene in ospedale/casa di cura/cliniche, per la denuncia di morte e le relative certificazioni provvede l’amministrazione ospedaliera.
Art. 8 comma 9 (D.L.8/8/2012): Ove questo avvenga in struttura sanitaria o di ricovero, casa di cura e di riposo, le operazioni di trasferimento vengono svolte da personale incaricato dalla Direzione sanitaria competente che in NESSUN MODO e per NESSUN TITOLO può essere COLLEGATO a soggetti esercenti l’attività funebre.
Art. 8 comma 10 (D.L.8/8/2012): I responsabili delle stesse possono provvedere, con il consenso dei familiari, alla vestizione e alla composizione del defunto, previo corrispettivo deliberato dall’ASL competente.

 

img04- Nel caso di morte violenta, di morte improvvisa per strada o in luoghi pubblici, ovvero in caso di morte di persone che vivono sole o comunque di persone ignote, deve essere avvertita l’Autorità giudiziaria (chiamando la Pubblica Sicurezza – 112) da cui dipende l’autorizzazione alla rimozione della salma.
In questi casi la salma viene trasportata all’Obitorio Comunale, per gli accertamenti previsti dalla Legge o per il riconoscimento.
Durante le prime 24 ore dal decesso (48 nel caso di morte naturale improvvisa), le salme non possono essere racchiuse nella cassa ne essere sottoposte a qualsiasi trattamento che possa ostacolare eventuali manifestazioni di vita.


Tipi di sepoltura

 

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L’ATTIVITA’ FUNEBRE (Art.2 del D.L. Giunta Regionale del 8/8/12) si intente un servizio che comprende ed assicura, in forma congiunta, le seguenti prestazioni e forniture:
disbrigo pratiche amministrative inerenti al decesso, su mandato dei familiari;
vendita di casse mortuarie e altri articoli funebri;
trasferimento durante il periodo di osservazione e trasporto cadavere, di ceneri e di resti mortali.
L’attività funebre è svolta, nel rispetto delle necessarie misure igenico-sanitarie e delle norme vigenti in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, dai soggetti di cui l’art. 5, comma 2, della Legge Regionale 15/2011.img09

Detto questo, la cosa più importante da parte del FAMILIARE è la “scelta del tipo di sepultura”, per tutto quello che concerne il contorno (fiori, manifesti, ricordini, funzione religiosa o civile) non vi è nessun obbligo da rispettare. Ogni persona colpita da un lutto si deve sentire LIBERA di scegliere ciò che crede meglio per il proprio caro.

 

 

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– Inumazione (in terra): si utilizza solo un cofano funebre senza zinco.
Il fondo della fossa per inumazione deve distare almeno 0,50 m dalla falda freatica. La profondità deve essere non inferiore ai 2 m (sono consentite deroghe per motivi di assetto idrologico)

 

 

 

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– Tumulazione (sepoltura in loculi di casellari comunali, arciconfraternite o tombe di famiglia): si utilizza una cassa con zinco la quale viene saldata dopo le ore stabilite dal medico necroscopo.
Si consiglia, se la tumulazione avviene in loculi o tombe di famiglia non recenti, di avvertire l’impresa che controlli le dimensioni del loculo, durante l’organizzazione del funerale, per evitare spiacevoli conseguenze all’atto della tumulazione.

 

 

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– Cremazione: salma e cassa vengono bruciate nei vari Tempi Crematori i quali garantiscono l’avvenuto esecuzione del processo secondo le normative vigenti e le ceneri stesse della salma vengono immesse in urne cinerarie.
Si fa presente che l’urna accompagnata dalla documentazione rilasciata dal tempio crematorio, pùo essere trasportata dal parente stesso che lo richiede.

 

 

 

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A) Per la cremazione non è obbligatorio iscriversi presso società inerenti in quanto, all’atto del decesso, è sufficiente la dichiarazione degli eredi legittimi che attestano le volontà del defunto ad essere cremato.

Solo nel caso che una persona ad oggi si trovi sola (senza eredi legittimi o contrari alle proprie volontà) si consiglia vivamente ad escriversi ad una associazione che ne tuteli le volontà.

 

img10B) è possibile l’affido domiciliare dell’urna cineraria o la dispersione delle ceneri in natura a seconda delle disposizioni territoriali competenti.


Spese funebri

L’impresa di onoranze funebri organizzata, operativa 24 ore su 24 con apertura della sede tutti i giorni dell’anno, con un lavoro non programmabile dove interveniamo immediatamente e nelle successive 24 – 48 ore portiamo a termine il servizio, necessita di una grande disponibilità di uomini e mezzi che incidono notevolmente sul costo della gestione aziendale.

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Ciò che determina il costo di un funerale non è solo la bara, ma il servizio complessivo.
Spesso viene preso come punto di riferimento il costo del cofano per valutare un preventivo, mentre le voci che compongono un servizio funebre devono essere molteplici per garantire la trasparenza (evitando che il prezzo allettante della bara venga recuperato da un’altra parte del conto).

 
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La scelta della agenzia si deve basare sul TOTALE DEL PREVENTIVO MESSO PER ISCRITTO, valutando la competenza e qualità delle ditte interpellate.
La nostra ditta segue alcune regole: al momento delle disposizioni del funerale vengono elencati i costi per avere un preventivo.

 

 

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Il pagamento può avvenire tramite banca o nelle nostre sedi, dilazioni vengono personalmente concordate in base alle singole esigenze e sono esenti da spese, con possibilità di finanziamenti.

Il corrispettivo funebre di competenza dell’impresa è attualmente esente da IVA, in conformità a quanto stabilito dall’art. 10, comma 1, n. 27 del Decreto della Repubblica 26/10/72 n. 633.

 

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Le detrazioni fiscali sulle spese funebri sostenute per la morte di familiari compresi tra quelli elencati successivamente, “Familiari a carico”, per ciascun decesso può essere indicato un importo non superiore a € 1.549,37.
Possono essere considerati familiari a vostro carico: 1) il coniuge legalmente ed effettivamente separato; 2) i discendenti dei figli; 3) i genitori (compresi i genitori naturali e quelli adottivi); 4) i generi e le nuore; 5) il suocero o la suocera; 6) i fratelli e le sorelle (anche unilaterali); 7) i nonni e le nonne (compresi quelli naturali).